Cure ospedaliere

Metodo

Unità di misura: dose definita giornaliera (defined daily dose, DDD)
Il World Health Organization Collaborating Center of Drug Statistics Methodology ha definito la DDD come la dose media giornaliera di un farmaco, impiegato nel trattamento di un adulto di 70 kg, con riferimento all’indicazione terapeutica principale [1]. Ad ogni forma farmaceutica di un farmaco appartenente al sistema ATC viene assegnata una DDD. Si tratta di una dose teorica, un compromesso tra le differenti raccomandazioni posologiche, stabilita e aggiornata regolarmente dall’OMS. Il sistema DDD misura la quantità in peso di farmaco utilizzato, indipendentemente dal dosaggio e dal tipo di confezione, ciò che favorisce il confronto dei dati di consumo tra gli ospedali o i paesi [2].
Le quantità in grammi di antibiotici sono state convertite in DDD ed espresse in DDD per 100 giorni di ospedalizzazione (grado di utilizzo). Esse sono raccomandate dall’OMS come unità di misura per gli studi sul consumo in ambito ospedaliero [3, 4]. Secondo l’Ufficio federale di statistica, i giorni di degenza corrispondono alla somma dei giorni durante i quali i pazienti sono presi in carico sull’arco di un anno.

Raccolta dei dati

La raccolta è stata effettuata soprattutto presso i farmacisti ospedalieri, per il loro facile accesso alle quantità di antibiotici consegnati alle unità di cura, con lo scopo di organizzare una rete sentinella di ospedali pubblici per cure acute.

Risultati

A livello svizzero, 50 ospedali (di cui 8 infrastrutture raggruppati in 2 reti ospedaliere) hanno partecipato alla rete sentinella nel 2004, 51 (di cui 8 infrastrutture raggruppati in 2 reti ospedaliere) nel 2005 e 55 nel 2006. Gli ospedali sentinella erano suddivisi in 3 categorie in base alla loro dimensione: meno di 200 letti, 200 a 500 letti e più di 500 letti. La densità di utilizzo non variava in modo statisticamente significativo tra le tre categorie (Figura 1).

Figura 1: Densità totale di utilizzo di antibiotici per dimensione dell’ospedale dal 2004 al 2006, espressa in DDD per 100 giorni d’ospedalizzazione. La riga orizzontale rossa indica la mediana del gruppo di dati, la parte superiore e inferiore del rettangolo i percentili 75 rispettivamente 25, mentre la parte superiore e inferiore delle barre verticali i valori massimali e minimali.

Dans le graphique substituer lits avec “letti” et journées d’hospitalisation avec “giorni d’ospedalizzazione”

* l’ospedale accreditato della densità di utilizzo massima nel 2004 e 2005 ha cambiato di categoria nel 2006, passando da quella con < 200 letti a quella con 200-500 letti.

La creazione di una rete sentinella ha permesso di confrontare il consumo degli ospedali svizzeri con quelli dei paesi europei [5]. In modo preliminare, il presente studio mostra che il livello di consumo di antibiotici si situa nella zona media per gli ospedali svizzeri rispetto a quelli europei.

La pubblicazione dettagliata di questi risultati è in preparazione.

Referenze

[1] World Health Organization Collaboration Center for Drug Statistics Methodology. ATC index with DDDs. Oslo : World Health Organization, 2005.
[2] Natsch S, Hekster YA, de Jong R, Heerdink ER, Herings RM, van der Meer JW. Application of the ATC/DDD methodology to monitor antibiotic drug use. Eur J Clin Microbiol Infect Dis 1998 ; 17(1) :20-4.
[3] Dukes MN. Drug utilization studies. Methods and uses. WHO Reg Publ Eur Ser 1993 ; 45 :1-4.
[4] de With K, Maier L, Steib-Bauert M, Kern P, Kern WV. Trends in antibiotic use at a university hospital: defined or prescribed daily dose ? Patient days or admissions as denominator ? Infection. 2006; 34(2): 91-4.
[5] MacKenzie FM, Struelens MJ, Towner KJ, Gould IM. Report of the Consensus Conference on Antibiotic Resistance ; Prevention and Control (ARPAC). Clin Microbiol Infect 2005 ; 11(11) : 938-954.